UAB ASGAARD PROPERTY

UAB ASGAARD PROPERTY

Progetto: UAB Asgaard Property
Categoria: Ristorante
Dove: Vilnius „Senatoriu Pasazas“ – Lituania
Linea: System 700
Partner: Metos UAB

UAB Asgaard Property è una società di real estate fondata a Vilnius nel 2015 sussidiaria di Asgaard A/S, società di investimenti in capitale di rischio di proprietà della famiglia Pretzmann.
Con più di trent’anni di attività nel settore, Asgaard negli ultimi anni ha concentrato il suo business non solo in Lituania, Germania e Danimarca, ma anche in Stati Uniti e Canada.

La richiesta

  • Per due importanti progetti di UAB Asgaard Property, i ristoranti “14Horses” e “Nineteen 18”, erano necessarie tre cucine oltre ad attrezzature destinate all’area bar. In particolare: una cucina da utilizzare per le preparazioni e collocata al piano terra, una destinata al ristorante fine dining “14Horses” al primo piano e un’ultima cucina al servizio del ristorante “Nineteen 18” ubicato al secondo piano.
  • Le isole di cottura dovevano includere attrezzature drop-in che rispondessero esattamente alle esigenze e richieste del cliente, in termini di funzionalità e collocazione.
  • Non poche le difficoltà da affrontare legate principalmente allo spazio limitato e a pareti e angoli irregolari che imponevano realizzazioni su misura.


La soluzione

  • Per i ristoranti “14Horses” e “Nineteen 18” il cliente ha scelto la linea su misura Ambach System 700, mentre il blocco destinato alle preparazioni al piano terra è stato progettato con attrezzature Metos, condotte in loco singolarmente per ovviare alla presenza di scale troppo strette attraverso cui transitare.
  • Per lo stesso problema di spazio, anche le cucine Ambach sono state consegnate in singoli moduli successivamente saldati in loco.
  • Oltre alle apparecchiature per la cottura, sono state fornite anche due piastre fredde da collocare sopra i tavoli refrigerati, forni combinati e una salamandra.
  • La progettazione del layout della cucina è iniziata a metà del 2019 con consegna fornitura a maggio 2020 (lavori inevitabilmente ritardati causa lockdown) e installazione conclusa in due mesi (giugno-luglio) nel rispetto dell’apertura fissata ad agosto 2020.
  • L’installazione delle apparecchiature è stata effettuata dai tecnici Metos sulla base di precise indicazioni fornite da Ambach. Anche la formazione sul corretto utilizzo delle macchine è stata seguita dallo chef corporate Metos.
  • Il team METOS coinvolto ha visto la partecipazione di 8 persone in totale: 2 venditori, 2 progettisti e 4 tecnici.
  • Il cliente si è dichiarato molto soddisfatto dell’intero lavoro svolto in tutte le sue fasi, dalla pianificazione all’installazione tutt’altro che semplice.

The Well Spa

THE WELL SPA

Progetto: The Well Spa
Categoria: Spa Resort
Dove: Oslo – Norvegia
Linea: System 850
Partner: Metos AS

The Well è un centro spa e benessere a Kolbotn, a pochi chilometri da Oslo. Con i suoi i 10.500 mq rappresenta il più grande resort con stabilimento termale dei paesi nordici. 11 piscine in totale (sia interne che esterne), 15 tra saune e bagni turchi, più di 100 docce, un bagno con sorgenti termali giapponesi Onsen, una Hammam orientale, diverse sale relax, un ristorante e svariati bar, fanno di the Well un vero e proprio paradiso per mente e corpo.

La richiesta

  • La struttura è stata inaugurata nel 2015 come spa ad utilizzo giornaliero sebbene, nelle intenzioni della proprietà, ci fosse da subito l’intenzione di creare un hotel direttamente collegato alle teme.
  • Sin dalla fase di progettazione dell’hotel era evidente che la cucina esistente avrebbe dovuto essere modificata in funzione delle esigenze del ristorante con il suo menu a la carte a pranzo e cena oltre al servizio di colazione, preparazione di buffet per meeting e dei pasti serviti anche dagli altri locali dell’hotel.
  • Una delle sfide più difficili era quindi incrementare le produttività della cucina mantenendo lo spazio esistente. Ovvero, snellire la produzione e il flusso di lavoro liberando maggior spazio per lo stoccaggio.


La soluzione

  • Grazie a un’attenta analisi dell’organizzazione del lavoro in cucina, sono state identificate le aree di miglioramento.
  • Insieme al cliente e al suo consulente, si è deciso di optare per una postazione di lavoro performante in grado di rispondere al meglio alle esigenze di flessibilità legate soprattutto alle variazioni di menu giornaliero e stagionale.
  • La scelta è ricaduta su un’isola di cottura della linea Ambach System 850 lunga quasi 4,5 metri che comprende due aree a induzione, due wok (sempre a induzione), una plancha, contenitori e cassetti refrigerati.

ADLER LODGE RITTEN

ADLER LODGE RITTEN

Progetto: Adler Lodge Ritten
Categoria: Hotel & Ristorante
Dove: Renon – Alto Adige – Italia
Linea: System 850
Partner: Niederbacher & Prostahl

Adler Lodge Ritten si trova nel paesaggio incantato del Renon, in Alto Adige, da sempre un luogo di rifugio per chi è alla ricerca di tranquillità e relax.

La struttura è composta da venti chalet collocati ai margini del bosco, attorno al corpo centrale o al laghetto, e da venti junior suite, ospitate in due ali laterali, con vista spettacolare che si estende sino alle vette delle Dolomiti. Ovunque, materiali e arredi naturali sostenibili creano un continuum tra interno ed esterno per il massimo comfort degli ospiti.

Adler Lodge Ritten è un vero e proprio rifugio anche per il palato. Lo chef Hannes Pignater e il suo team utilizzano solo prodotti locali di alta qualità per trasformarli in un mix unico di tradizione mediterranea e menu alpino.

La richiesta

  • Il ristorante di Adler Lodge Ritten ospita circa 100 coperti. La cucina è al servizio degli ospiti lungo tutto l’arco della giornata: dall’abbondante colazione a buffet con specialità fatte in casa, passando per il pranzo in terrazza sino alla cena con piatti gourmet serviti “sotto le stelle”.
  • Per la nuova cucina a vista, era indispensabile la collaborazione con un interior designer per creare un’integrazione perfetta tra il blocco e gli ambienti del ristorante.
  • Non pochi i vincoli strutturali a cui ovviare, tra cui l’utilizzo di una gru per riuscire a trasportare e collocare il blocco in cucina.


La soluzione

  • Lo chef Pignater, già al lavoro nella struttura ADLER Lodge ALPE (Alpe di Siusi) conosceva molto bene la qualità Ambach e l’ottimo servizio della società altoatesina Niederbacher.
  • Anche per Adler Lodge Ritten, Pignater ha dunque riconfermato la scelta di Ambach. In particolare, insieme a Niederbacher & Prostahl è stata progettata una cucina su misura a vista della linea System 850 in versione speciale con mobili in versione igienica H3 e piani per tavoli realizzati su misura con sovrastrutture di granito in nero.
  • Il risultato finale integra perfettamente qualità, funzionalità, e design.
  • Il progetto è durato da maggio 2018 a giugno 2019. L´esecuzione dei lavori, inclusi il montaggio e l’assistenza sono stati seguiti dalla società Niederbacher. Responsabile dell’esecuzione del progetto Felix Andergassen di Niederbacher.

Sam Riverside

SAM’S RIVERSIDE

Progetto: Sam’s Riverside
Categoria: Ristorante
Dove: Hammersmith – Londra – Regno Unito
Linea: System 850
Partner: Nelson Commercial Kitchens

Affacciata sul Tamigi con vista su Hammersmith Bridge, Sam’s Riverside uno dei place to be di Londra sin dalla sua inaugurazione nell’ottobre 2019. La sua cucina porta la firma di Sam Harrison con la supervisione dello chef Harvey Trollope.

La brasserie ospita 90 coperti suddivisi tra la moderna sala da pranzo con area riservata per eventi destinati ad un massimo di 18 ospiti e l’esclusivo lounge bar. A completare la scena, la magnifica terrazza con vista direttamente sul Tamigi che può ospitare ulteriori 50 coperti.

La richiesta

  • La brasserie doveva essere aperta tutto il giorno e fornire un menu ampio e differenziato. Per questo, era necessario disporre di attrezzature estremamente performanti per un utilizzo intenso.
  • Non solo alte prestazioni. La cucina era visibile dalla sala da pranzo. Era imprescindibile, quindi, che fosse anche bella da vedere e semplice da pulire, per garantirne sempre un aspetto impeccabile.

La soluzione

  • La società di consulenza Nelson Commercial Kitchens coinvolta nel progetto aveva già collaborato con lo chef Sam Harrison per la realizzazione di altri ristoranti. Pertanto, conosceva già bene il suo modo di lavorare, le sue esigenze e gli obiettivi.
  • Insieme al team di progettazione Ambach, la società ha seguito il cliente in toto: dalla progettazione all’installazione finale, curando ogni minimo aspetto. Insieme, hanno proposto la linea Ambach System 850, perfetta per la brasserie grazie alla vasta gamma di attrezzature a gas ed elettriche ad alte prestazioni. 
  • System 850 è risultata senza dubbio la scelta più idonea anche in termini di flessibilità, modularità e massima cura dei dettagli.
  • Lo chef Trollope ha collaborato con il direttore culinario Rowley Leigh, non solo nella creazione di un moderno menu di ispirazione europea, ma anche nella scelta delle attrezzature e nella definizione del design della cucina.
  • Grazie all’utilizzo del MCB elettrico installato in fabbrica e del collettore di gas, l’installazione della cucina è stata semplice, nonostante si trattasse di due isole di 4x2m.
  • Nelson Commercial Kitchens ha seguito anche la parte di collegamento utilities ed effettuato anche rigorosi controlli di sicurezza prima della consegna dell’intera cucina.
  • La cucina è lunga 4 metri e include un totale di 14 attrezzature sia a gas sia elettriche, basi GN aperte e una parte studiata appositamente per includere 2 forni combinati all’estremità della suite. La suite inoltre è composta da 2 griglie a gas e pietra lavica, un cuoci pasta elettrico, 2 piani a induzione a 2 zone e altri 2 a 4 zone incorporati senza soluzione di continuità in un piano unico.

Mama Shelter

MAMA SHELTER

Progetto: Mama Shelter
Categoria: Hotel
Dove: Shoreditch – Londra – Regno Unito
Linea: System 850
Partner: Humble Arnold Associates – Foodservice consultant – Shine Foodservice – Kitchen contractor

Mama Shelter London può essere definito come un vero e proprio ‘rifugio urbano’ nel cuore di East London. Caratterizzato da un design all’avanguardia, l’hotel ospita 194 camere da letto, due sale karaoke in stile giapponese, una palestra, un cortile esterno oltre a un bar e un ristorante da 100 coperti che propone un menu informale a base di piatti locali e tradizionali.

La richiesta

  • Per la cucina del ristorante bisognava studiare una soluzione su misura e al tempo stesso di design che tenesse conto di una colonna portante presente nel bel mezzo dell’ambiente.
  • La cucina avrebbe dovuto integrare sia attrezzature elettriche sia a gas. La parte service era collocata in basso, pertanto i collegamenti di acqua e gas e il quadro di alimentazione elettrico dovevano essere perfettamente allineati per agevolare l’installazione e la manutenzione ogni qualvolta necessario.


La soluzione

  • Ambach si è rivelata la scelta migliore per offrire una soluzione custom che tenesse conto dei vincoli strutturali e logistici della struttura.
  • Dal ristorante la cucina è visibile su due lati e domina la scena, insieme al forno pizza estremamente moderno.
  • L’accesso all’ambiente che avrebbe ospitato la cucina è stato particolarmente complesso. Per questo, durante la consegna, Ambach ha incorporato nel blocco un telaio e una protezione su misura per facilitare il più possibile l’ingresso in cucina.
  • La parte superiore del blocco System 850 circonda la colonna portante con massima continuità e precisione. La delicata movimentazione è stata seguita dalla società Keith Elkington Transport, mentre il posizionamento finale e l’installazione sono stati effettuati da Shine Foodservice sotto la guida del senior project manager Mike Coxford.
  • Grande la soddisfazione di Mama Shelter grazie al lavoro di squadra che ha visto prendere parte al team di progettazione – Craig Roberts della società Humble Arnold e Mike Coford di Shine Foodservice.

Hotel Café Royal

HOTEL CAFÉ ROYAL

Progetto: Hotel Café Royal
Categoria: Hotel
Dove: Londra – Regno Unito
Linea: System 900 Exclusive Range
Partner: Baz Associates

Inaugurato nel 1865 a Regent Street nel cuore di Londra, Hotel Café Royal non ha bisogno di presentazioni. Categoria cinque stelle lusso e di proprietà del Gruppo The Set Hotels, annovera tra i suoi ospiti i due re d’Inghilterra, Edoardo VIII e Giorgio VI, Oscar Wilde, Winston Churchill e leggende della musica del calibro di David Bowie, Mick Jagger, i Beatles e l’attrice Elizabeth Taylor.
L’offerta gastronomica è indiscutibilmente all’altezza delle aspettative di ospiti estremamente esigenti. Si passa dal ristorante dello chef internazionale Laurent Tourondel che porta il suo nome a Cakes & Bubbles con i famosi dessert preparati dallo chef tre stelle Michelin Albert Adrià ai cocktail di Gree Bar e Ziggy’s, sino al tradizionale tè pomeridiano servito nell’antichissima Oscar Wilde Lounge.

La richiesta

  • Per ripensare la nuova offerta F&B dell’Hotel è stata scelta Suzy Baz, fondatrice e presidente della famosa società di consulenza Foodservice Baz Associates.
  • Baz aveva già lavorato con Alrov Luxury Hotels, la società proprietaria di Café Royal, seguendo diversi progetti in Europa e Israele. “Sapevamo tutti che sarebbe stato emozionante”, ricorda commentando la prima volta in cui ha preso parte alla fase di brainstorming per la ristrutturazione dell’hotel insieme all’architetto e interior designer Piero Lissoni.
    Il progetto, partito inizialmente come una ‘semplice’ riprogettazione della cucina principale del ristorante, presto è diventato ben più articolato sino a includere anche la creazione di un nuovo sushi bar ideato insieme allo chef Tourondel.
  • “Le richieste incluse nel brief erano davvero le più sfidanti in cui mi sia mai imbattuta. Le nuove attrezzature per la cucina dovevano essere innovative e di design, assicurare affidabilità e altissime performance” ha commentato Baz.
  • Nessuna separazione tra la parte back e front of the house della cucina. Le due aree dovevano essere pensate in modo parallelo all’insegna della continuità. Per questo, Lissoni ha deciso di optare per una scelta cromatica uniforme tra il colore della cucina, quello dei pavimenti e delle cappe aspiranti.


La soluzione

  • Grazie all’alta flessibilità, l’affidabilità e il design, Ambach è risultata la scelta più adatta per rispondere alle esigenze di Hotel Café Royal.
  • Baz conosceva molto bene le cucine Ambach che aveva già scelto per il Conservatorium Hotel di Amsterdam, altro cliente con altissime richieste in fatto di qualità e design, anch’esso parte del Gruppo The Set Hotels.
  • Per Cafè Royal, Baz ha proposto un monoblocco con piano cottura a induzione della linea Ambach System 900 Exclusive Range in acciaio inossidabile con finiture di colore nero. Parte integrante della cucina anche una salamandra e frigoriferi sottobanco.
  • Il principale elemento distintivo della cucina, però, rimane il suo design, interamente personalizzato in ogni dettaglio come, ad esempio, gli angoli arrotondati. “Potrebbe sembrare un particolare irrilevante ma, in un progetto come questo, sono proprio i piccoli dettagli che fanno la differenza”, ha dichiarato Baz. “Quando si tratta di cucine a vista di alta gamma l’aspetto e le finiture sono fondamentali”.
  • La più grande sfida di questo progetto è stata rinnovare la cucina mentre l’hotel rimaneva aperto e in piena attività. “Era fondamentale che i nostri ospiti non fossero disturbati dai lavori”, ha commentato Ido Shitrit, direttore dei lavori dell’Hotel.
  • “Gli orari di accesso alla struttura erano limitati e rigidi. Inoltre, abbiamo dovuto adattare tutto agli impianti di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata preesistenti che dovevano essere mantenuti” ha spiegato Baz.
  • Grandioso il risultato finale grazie all’eccellente coordinamento e alla collaborazione tra tutte le parti coinvolte, tra questi anche il dealer C&C Catering coinvolto sin da subito nella progettazione insieme al resto del team”, ha commentato Baz.

Amonti & Lunaris

AMONTI & LUNARIS

Progetto : Amonti & Lunaris 
Categoria : Wellnessresort 
Dove : Cadipietra- Valle Aurina – Alto Adige – Italia
Linea : System 850
Partner : Niederbacher

Ogni giorno il wellness resort Amonti & Lunaris in Alto Adige delizia gli ospiti con piatti sempre freschi preparati al momento. Grazie al team di chef Christoph Stolzlechner, Günther Niederkofler e Matthias Kirchler, l’offerta gastronomica dell’hotel ha raggiunto oggi livelli altissimi.

La giornata inizia con una ricca colazione a buffet con prodotti biologici e prosegue all’ora di pranzo con una selezione di insalate, zuppe, antipasti italiani e torte fatte in casa, disponibili tutto il giorno. Le proposte proseguono la sera con un menu variabile composto da cinque portate e un buffet di dolci. “Tutti i piatti sono fatti in casa con ingredienti di stagione biologici e regionali”, spiega Siegfried Steger, a capo di Lunaris. “Con molta creatività, passione e attenzione ai dettagli, creiamo ogni giorno un menu gourmet alpino-mediterraneo, semplice e leggero, tradizionale e, al tempo stesso, internazionale”.

La richiesta

  • Nata nel 1964 come guest house, la struttura si è trasformata prima in hotel annesso alle piste sportive e, a seguito di ulteriori ristrutturazioni ed ampliamenti, nel centro benessere attuale Amonti & Lunaris. Nel 2018 l’intero complesso alberghiero è stato rinnovato, inclusa la cucina.
  • Il precedente blocco cottura della linea Ambach System 900 installato negli anni ’90, ha garantito grande affidabilità. Con una capacità di 1.000 coperti al giorno, non era più in grado di soddisfare le nuove esigenze della struttura.
  • Il cliente aveva bisogno di cucine solide e robuste che garantissero alta produttività, igiene, sicurezza e i più innovativi livelli tecnologici. Non solo, la cucina doveva avere ampie superfici di lavoro ed attrezzature compatte che non occupassero troppo spazio.
  • La sfida più grande è stata rispettare i 120 giorni messi a disposizione per il completamento dei lavori di ristrutturazione di entrambe le strutture che costituiscono l’hotel, inclusa la cucina e la costruzione di un collegamento attraverso un tunnel sotterraneo.


La soluzione

  • La scelta è ricaduta sulla linea Ambach System 850, altamente performante e a basso consumo energetico.
  • Grazie al design modulare e alla flessibilità, il blocco cottura è stato adattato perfettamente alle esigenze del cliente permettendo di utilizzare lo spazio disponibile in modo ottimale. “La progettazione di una cucina è la base per il successo di un ristorante perché garantisce cicli rapidi e fluidi”, spiega Siegfried Steger. “Siamo assolutamente soddisfatti della soluzione Ambach”.
  • Mentre la vecchia cucina utilizzava il gas, la nuova utilizza tecnologia a induzione.
  • In collaborazione con Prostahl, azienda specializzata nella produzione di mobili in acciaio inox per cucine industriali, buffet, self service, bar, e laboratori, è stato inoltre possibile soddisfare anche gli elevati standard di igiene in cucina.
  • La progettazione, il design e le macchine sono state realizzate da Niederbacher, azienda leader nel settore delle attrezzature per la ristorazione in Alto Adige. “Le tempistiche del progetto, che includevano anche la fase di progettazione, erano estremamente ambiziose e non lasciavano spazio d’azione”, spiegano Hofer e Schöpfer. “Tutto è stato possibile solo grazie al lavoro di team e al perfetto coordinamento di tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Solo grazie ad un’attenta e precisa pianificazione è stato possibile realizzare in così breve tempo questo grande e complesso progetto soddisfando le esigenze del cliente”.

LE CANARD

LE CANARD

Progetto : Le Canard
Categoria : Ristorante
Dove : Amburgo – Germania
Linea : System 850
Partner : Chefs Culinar

Le Canard Nouveau è una delle tappe d’obbligo per i buongustai in Germania. Collocato in un imponente edificio di forma rotonda a firma dell’architetto Meinhard von Gerkan, offre una vista mozzafiato sul fiume Elba. Premiato con una stella Michelin nel 2006 sotto la direzione del famoso chef Ali Güngörmüs, il ristorante ha subito un incendio che ha portato alla temporanea chiusura e alla successiva ristrutturazione totale.
Nella primavera del 2019, Le Canard Nouveau ha finalmente riaperto presentandosi con un design rinnovato, semplice ed elegante al tempo stesso.
Oggi il ristorante porta la firma di Norman Etzold, ex chef una stella Michelin del Palais Hansen Kempinski di Vienna. La sua cucina utilizza ingredienti stagionali sempre freschi, “così i piatti sono anche facili da spiegare agli ospiti”, afferma.

La richiesta

  • Dopo l’incendio, la cucina doveva essere completamente rinnovata tenendo conto della necessità di adattare l’arredamento esistente in funzione del limitato spazio disponibile.
  • “Inizialmente era stato deciso di spostare le pareti e costruire un’enorme cucina ma, dopo l’incendio, non è più stato possibile. Era necessario trovare un partner in grado di aiutarci a sfruttare al massimo lo spazio disponibile”, ha dichiarato Etzold.
  • Per portare avanti il progetto, Le Canard si è avvalso della collaborazione della società di distribuzione Chefs Culinar.
  • Dopo una serie di ricerche, la scelta è caduta su Ambach, l’unica in grado di soddisfare gli elevati standard di tecnologia e flessibilità necessari per rispondere alle esigenze del ristorante.


La soluzione

  • La soluzione proposta da Ambach è un blocco su misura della linea System 850, che ha permesso di sfruttare in modo ottimale lo spazio disponibile tenendo conto delle esigenze dello chef.
  • Proprio la grande flessibilità di Ambach ha permesso di progettare la cucina con la massima precisione. Lo chef aveva le idee molto chiare su come disporre le attrezzature. “Il forno deve essere collocato in un preciso punto e la disposizione dei piatti deve essere la stessa che avevo in precedenza”, spiega Etzold.
  • Per garantire velocità e massima produttività in cucina, la disposizione delle attrezzature e delle postazioni di lavoro lungo il blocco cottura è stata pensata in modo ottimale per ridurre i percorsi e permettere al personale di lavorare in modo efficace ed ergonomico.
  • Non solo ottimizzazione degli spazi e massima funzionalità. Il blocco Ambach è a vista e con profili curati nei minimi dettagli.
  • Di colore nero, “non ha spigoli vivi, ha und design molto ricercato”, afferma Etzold. “Inoltre, con il logo del ristorante sulla parte frontale, è davvero perfetto”, ha aggiunto lo chef.

WALDVIERTLERHOF

WALDVIERTLERHOF

Progetto : Waldviertlerhof
Categoria : Ristorante
Dove : Vienna – Austria
Linea : System 700
Partner : Hutterer Gastro-Systeme

Waldviertlerhof è sinonimo della cultura viennese dal 1842.
Noto inizialmente come ‘Georg-Passecker Steh-Weinhalle’, nel 2015 è stato oggetto di un’imponente ristrutturazione voluta dai noti ristoratori viennesi Alexander e Sebastian Laskowsky.
Oggi, l’eccellente cucina tipica viennese porta la firma dello chef Stefan Hartl e viene servita in sei sale diverse: dallo Zirbenstüberl al Jägerstüberl alla veranda con oltre 250 posti a sedere sino al  giardino che può accogliere altri 200 coperti.

La richiesta :

  • Dopo più di 30 anni di utilizzo intenso, era necessario rinnovare la cucina e ripensare le varie aree di preparazione per soddisfare al meglio le esigenze di lavoro.
  • La cucina inizialmente era divisa da un muro, successivamente rimosso per collegare le postazioni di lavoro attorno al blocco centrale e, dunque, sfruttare al massimo lo spazio disponibile per il personale. Proprio per questo, parte integrante del brief progettuale era la necessità di prevedere percorsi diversi per i due flussi di lavoro del team in cucina e di quello in sala.
  • Inoltre, visto il mancato utilizzo negli anni dell’area “Zewirkaum”, prima riservata alla selvaggina, era necessario creare una cucina per le preparazioni e, al contempo, adattare il magazzino agli attuali standard di igiene.
  • Non poche sono state le difficoltà da gestire, tra cui la necessità di trasportare il nuovo blocco cottura attraverso la stretta porta dell’edificio (4,5 x 1,5 m).


La soluzione :

  • Per sfruttare al meglio lo spazio disponibile ed ovviare ai limiti strutturali dell’edificio, era necessaria una soluzione su misura. Di qui la scelta della linea Ambach System 700  in esecuzione igienica e montata su zoccolo in muratura.
  • Per consentire il trasporto attraverso la porta di ingresso, il nuovo blocco è stato consegnato smontato in quattro parti, saldate poi direttamente in loco.
  • Oltre all’adattamento dei vecchi mobili ai locali esistenti, è stata installata una cucina provvisoria per lasciare il ristorante sempre aperto durante tutta la durata dei lavori.
  • La progettazione è durata circa tre mesi, mentre i lavori di ristrutturazione sei settimane.
  • I lavori si sono svolti all’insegna della massima collaborazione tra il team composto dal cliente, Hutterer Gastro-Systeme e Ambach.

SPAZIO NIKO ROMITO

SPAZIO
NIKO ROMITO

Progetto : Spazio – Niko Romito 
Categoria : Ristorante e Bistrot
Dove : Roma – Italia
Linea : System 850
Partner : Grandimpianti Ali

Spazio Roma è un locale versatile e multifunzionale che porta la firma dello chef stellato Niko Romito.
Collocato nel cuore del famoso quartiere Parioli nella Capitale, rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Pur in linea con ‘Spazio’, il format di ristorazione creato nel 2013 dallo chef, il locale si distingue dai suoi ristoranti di Milano e Rivisondoli in Abruzzo grazie alla combinazione unica di due anime: il ristorante ‘Spazio’ e ‘Pane e Caffè, ovvero l’area adibita a panetteria, caffetteria e cocktail bar, aperta tutto il giorno, da mattino a sera.
Romito propone una cucina autenticamente italiana che interpreta la tradizione in chiave moderna e orginale, puntando a leggerezza, autenticità dei sapori e ricercatezza. “Cerco di offrire agli ospiti dei miei locali, e di Spazio Roma in particolare, un’esperienza gastronomica autentica, fatta di sapori autentici e di piatti gustosi, a volte anche molto semplici come il pane, tutti realizzati sempre con la massima qualità”, afferma Niko Romito.

La richiesta

  • Italia Cibum, società proprietaria di Spazio Romito, aveva bisogno di ristrutturare l’intera area destinata al locale. Si trattava di un luogo piuttosto atipico e difficile da sviluppare da un punto di vista architettonico. Non era un edificio storico, né un posto con caratteristiche particolari. Per questo, era necessario ripensarlo in toto proponendo anche un stile che gli conferisse personalità e carattere.
  • La più grande sfida nella realizzazione di questo progetto era la necessità di combinare nello stesso spazio varie tipologie di ristorazione riuscendo a creare atmosfere diverse lungo l’intero arco della giornata. Per questo, oltre agli arredi, alle luci e ai materiali utilizzati, un ruolo da padrone lo avrebbero giocato sicuramente la cucina e le attrezzature fornite, che dovevano garantire massima flessibilità e prestazioni sempre al top.
  • Lo chef aveva esigenze e richieste molto precise per la sua cucina. Pur in uno spazio limitato, doveva essere ben organizzata e includere tutto quanto necessario per realizzare un servizio veloce e articolato destinato a un centinaio di coperti totali, suddivisi tra ristorante e bistrò.


 La soluzione

  • Per seguire il progetto, Italia Cibum ha creato un tem di lavoro costituito da Studio Triplan, la società di architettura che ha curato il design del locale e Grandimpianti Ali, azienda specializzata in progetti chiavi in mano nel mondo della ristorazione professionale.
  • Gli imponenti lavori di ristrutturazione sono durati da settembre 2017 a gennaio 2018 e, nel progetto finale, sono stati creati due piani distinti, ovvero:
    – piano interrato in cui sono collocati: la dispesa, l’area preparazione pasti, la zona lavaggio, il laboratorio di panificazione   pasticceria;
    – piano terra: destinato a ospitare la cucina principale a vista al servizio del ristorante, una seconda area lavaggio insieme   al bistrò e al laboratorio di panetteria collocati all’ingresso.
  • “Per la cucina abbiamo proposto Ambach perché era assolutamente la scelta migliore per soddisfare tutte le esigenze dello chef”, ha commentato Alessandro D’Andrade, direttore commerciale di Grandimpianti. È stato proposto, così, un blocco cottura custom della linea System 850 con monopole inox minimal design e finiture RAL di colore nero opaco scelte dallo chef. Si tratta di una cucina completa: il blocco è dotato infatti di piani a induzione, fry top con piastra in compound, cuocipasta e friggitrice, tutti integrati in un piano unico igienico con 4 angoli raggiati.
  • Il piano unico è stato suddiviso in due pezzi e sagomato poi su misura in modo tale da inglobare una colonna esistente in cucina. Inoltre, nel camino centrale è stata fissata una griglia posa pentole ed un supporto per salamandra.
  • Per ovviare al problema dello spazio è stato prima portato il blocco cottura nel locale e, successivamente, è stata creata la cucina attorno. Quest’ultima è stata realizzata interamente su misura ed è organizzata con diverse aree di preparazione che seguono il flusso di lavoro degli chef.
  • Spazio Roma rappresenta sicuramente un progetto importante proprio per la peculiarità intrinseca del locale. Grazie all’ottimo lavoro di squadra tra Studio Triplan, Grandimpianti e Ambach, il risultato finale è sotto gli occhi di tutti: una cucina performante e bella da vedere all’interno di un locale dal design curato in ogni dettaglio.