ADLER LODGE RITTEN

ADLER LODGE RITTEN

Progetto: Adler Lodge Ritten
Categoria: Hotel & Ristorante
Dove: Renon – Alto Adige – Italia
Linea: System 850
Partner: Niederbacher & Prostahl

Adler Lodge Ritten si trova nel paesaggio incantato del Renon, in Alto Adige, da sempre un luogo di rifugio per chi è alla ricerca di tranquillità e relax.

La struttura è composta da venti chalet collocati ai margini del bosco, attorno al corpo centrale o al laghetto, e da venti junior suite, ospitate in due ali laterali, con vista spettacolare che si estende sino alle vette delle Dolomiti. Ovunque, materiali e arredi naturali sostenibili creano un continuum tra interno ed esterno per il massimo comfort degli ospiti.

Adler Lodge Ritten è un vero e proprio rifugio anche per il palato. Lo chef Hannes Pignater e il suo team utilizzano solo prodotti locali di alta qualità per trasformarli in un mix unico di tradizione mediterranea e menu alpino.

La richiesta

  • Il ristorante di Adler Lodge Ritten ospita circa 100 coperti. La cucina è al servizio degli ospiti lungo tutto l’arco della giornata: dall’abbondante colazione a buffet con specialità fatte in casa, passando per il pranzo in terrazza sino alla cena con piatti gourmet serviti “sotto le stelle”.
  • Per la nuova cucina a vista, era indispensabile la collaborazione con un interior designer per creare un’integrazione perfetta tra il blocco e gli ambienti del ristorante.
  • Non pochi i vincoli strutturali a cui ovviare, tra cui l’utilizzo di una gru per riuscire a trasportare e collocare il blocco in cucina.


La soluzione

  • Lo chef Pignater, già al lavoro nella struttura ADLER Lodge ALPE (Alpe di Siusi) conosceva molto bene la qualità Ambach e l’ottimo servizio della società altoatesina Niederbacher.
  • Anche per Adler Lodge Ritten, Pignater ha dunque riconfermato la scelta di Ambach. In particolare, insieme a Niederbacher & Prostahl è stata progettata una cucina su misura a vista della linea System 850 in versione speciale con mobili in versione igienica H3 e piani per tavoli realizzati su misura con sovrastrutture di granito in nero.
  • Il risultato finale integra perfettamente qualità, funzionalità, e design.
  • Il progetto è durato da maggio 2018 a giugno 2019. L´esecuzione dei lavori, inclusi il montaggio e l’assistenza sono stati seguiti dalla società Niederbacher. Responsabile dell’esecuzione del progetto Felix Andergassen di Niederbacher.

Sam Riverside

SAM’S RIVERSIDE

Progetto: Sam’s Riverside
Categoria: Ristorante
Dove: Hammersmith – Londra – Regno Unito
Linea: System 850
Partner: Nelson Commercial Kitchens

Affacciata sul Tamigi con vista su Hammersmith Bridge, Sam’s Riverside uno dei place to be di Londra sin dalla sua inaugurazione nell’ottobre 2019. La sua cucina porta la firma di Sam Harrison con la supervisione dello chef Harvey Trollope.

La brasserie ospita 90 coperti suddivisi tra la moderna sala da pranzo con area riservata per eventi destinati ad un massimo di 18 ospiti e l’esclusivo lounge bar. A completare la scena, la magnifica terrazza con vista direttamente sul Tamigi che può ospitare ulteriori 50 coperti.

La richiesta

  • La brasserie doveva essere aperta tutto il giorno e fornire un menu ampio e differenziato. Per questo, era necessario disporre di attrezzature estremamente performanti per un utilizzo intenso.
  • Non solo alte prestazioni. La cucina era visibile dalla sala da pranzo. Era imprescindibile, quindi, che fosse anche bella da vedere e semplice da pulire, per garantirne sempre un aspetto impeccabile.

La soluzione

  • La società di consulenza Nelson Commercial Kitchens coinvolta nel progetto aveva già collaborato con lo chef Sam Harrison per la realizzazione di altri ristoranti. Pertanto, conosceva già bene il suo modo di lavorare, le sue esigenze e gli obiettivi.
  • Insieme al team di progettazione Ambach, la società ha seguito il cliente in toto: dalla progettazione all’installazione finale, curando ogni minimo aspetto. Insieme, hanno proposto la linea Ambach System 850, perfetta per la brasserie grazie alla vasta gamma di attrezzature a gas ed elettriche ad alte prestazioni. 
  • System 850 è risultata senza dubbio la scelta più idonea anche in termini di flessibilità, modularità e massima cura dei dettagli.
  • Lo chef Trollope ha collaborato con il direttore culinario Rowley Leigh, non solo nella creazione di un moderno menu di ispirazione europea, ma anche nella scelta delle attrezzature e nella definizione del design della cucina.
  • Grazie all’utilizzo del MCB elettrico installato in fabbrica e del collettore di gas, l’installazione della cucina è stata semplice, nonostante si trattasse di due isole di 4x2m.
  • Nelson Commercial Kitchens ha seguito anche la parte di collegamento utilities ed effettuato anche rigorosi controlli di sicurezza prima della consegna dell’intera cucina.
  • La cucina è lunga 4 metri e include un totale di 14 attrezzature sia a gas sia elettriche, basi GN aperte e una parte studiata appositamente per includere 2 forni combinati all’estremità della suite. La suite inoltre è composta da 2 griglie a gas e pietra lavica, un cuoci pasta elettrico, 2 piani a induzione a 2 zone e altri 2 a 4 zone incorporati senza soluzione di continuità in un piano unico.

Mama Shelter

MAMA SHELTER

Progetto: Mama Shelter
Categoria: Hotel
Dove: Shoreditch – Londra – Regno Unito
Linea: System 850
Partner: Humble Arnold Associates – Foodservice consultant – Shine Foodservice – Kitchen contractor

Mama Shelter London può essere definito come un vero e proprio ‘rifugio urbano’ nel cuore di East London. Caratterizzato da un design all’avanguardia, l’hotel ospita 194 camere da letto, due sale karaoke in stile giapponese, una palestra, un cortile esterno oltre a un bar e un ristorante da 100 coperti che propone un menu informale a base di piatti locali e tradizionali.

La richiesta

  • Per la cucina del ristorante bisognava studiare una soluzione su misura e al tempo stesso di design che tenesse conto di una colonna portante presente nel bel mezzo dell’ambiente.
  • La cucina avrebbe dovuto integrare sia attrezzature elettriche sia a gas. La parte service era collocata in basso, pertanto i collegamenti di acqua e gas e il quadro di alimentazione elettrico dovevano essere perfettamente allineati per agevolare l’installazione e la manutenzione ogni qualvolta necessario.


La soluzione

  • Ambach si è rivelata la scelta migliore per offrire una soluzione custom che tenesse conto dei vincoli strutturali e logistici della struttura.
  • Dal ristorante la cucina è visibile su due lati e domina la scena, insieme al forno pizza estremamente moderno.
  • L’accesso all’ambiente che avrebbe ospitato la cucina è stato particolarmente complesso. Per questo, durante la consegna, Ambach ha incorporato nel blocco un telaio e una protezione su misura per facilitare il più possibile l’ingresso in cucina.
  • La parte superiore del blocco System 850 circonda la colonna portante con massima continuità e precisione. La delicata movimentazione è stata seguita dalla società Keith Elkington Transport, mentre il posizionamento finale e l’installazione sono stati effettuati da Shine Foodservice sotto la guida del senior project manager Mike Coxford.
  • Grande la soddisfazione di Mama Shelter grazie al lavoro di squadra che ha visto prendere parte al team di progettazione – Craig Roberts della società Humble Arnold e Mike Coford di Shine Foodservice.

Saadiyat Rotana Resort

SAADIYAT ROTANA RESORT

 

Progetto : Saadiyat Rotana Resort
Categoria : Hotel 
Dove : Abu Dhabi – Emirati Arabi Uniti
Linea : System 700, System 850, Chef 850
Partner : MCTS

Saadiyat Rotana Resort & Villas, inaugurato nell’aprile del 2018, rappresenta una delle destinazioni più esclusive di Abu Dhabi.
Con sette diverse proposte F&B, riesce a soddisfare qualsiasi richiesta.
Si parte da ‘Si Ristorante Italiano & Bar’, che propone piatti autenticamente italiani in un ambiente casual ma al tempo stesso elegante, ‘Hamilton’s Gastropub’ con la sua cucina di ispirazione britannica ed americana, ‘Turtle Bay Bar & Grill’ con menu alla griglia sia di terra che di mare, per proseguire con ‘Sama Lobby Lounge’ per pause a base di tè, caffè e dolci, ‘Pool Bar’ per aperitivi e snack, ‘Nasma Beachfront Bar’ per sushi e cocktail e infine il ristorante internazionale ‘Sim Sim’ vincitore del FACT Dining Award di Abu Dhabi grazie al suo famoso brunch.

La richiesta

  • Già nel 2013, cinque anni prima dell’apertura, la società di consulenza MCTS è stata scelta per partecipare alla gara per lo sviluppo del concept e per la progettazione di tutti i locali di Saadiyat Rotana.
  • La fase di progettazione è durata due anni e, oltre alle cucine, ha coinvolto l’intera struttura con: sette sale da pranzo, tre sale destinate a banchetti ed eventi, una sala da ballo e uno spettacolare spazio esterno adibito agli eventi.
  • Per ogni locale era necessario prevedere una cucina principale e una a vista attrezzata con una serie di postazioni di lavoro.


La soluzione

  • Per un progetto così articolato, Elenco, partner foodservice storico di Saadiyat Rotana, ha pensato subito ad Ambach ipotizzando cucine su misura con piani unici igienici per l’area a vista e sistemi modulari robusti e ad alte prestazioni per la parte back of the house.
  • Per tutte le cucine sono stati forniti blocchi modulari delle linee Ambach System 850 e Chef 850, altamente tecnologici, ad eccezione della cucina di ‘Pool Bar’ per la quale è stata scelta la più compatta linea System 700.
  • “La disposizione delle attrezzature in una cucina è fondamentale per il successo di un ristorante. Se fatta in modo sbagliato, si è costretti a lavorare molto di più”, ha affermato Thijs van Rhoon, executive chef del resort. Lo chef si è dichiarato molto soddisfatto dell’alta qualità e robustezza delle attrezzature installate all’interno di ‘Si Ristorante Italiano & Bar’.
  • Proprio la cucina del ristorante italiano è stata la più grande sfida di questo progetto. “In Medio Oriente ci sono una serie di implicazioni culturali e legali sul consumo di maiale, aspetto di cui dovevamo necessariamente tener conto nella separazione della cucina a vista da quella retrostante. Questo ha portato a una serie di discussioni con le autorità locali e con il team di lavoro per dimostrare la separazione tra la gestione del prodotto e il flusso di lavoro”, ha commentato Michael Chabowski, direttore generale di MCTS.
  • Uno degli elementi chiave del successo di questo progetto, secondo Chabowski, è stata la capacità del team di lavorare da subito a stretto contatto all’insegna della massima collaborazione.
  • Ghassan Chbeir, Sales Director di Ambach per il Medio Oriente si è dichiarato pienamente d’accordo sulla forza del lavoro di team. “Quando uno dei principali operatori della regione, Rotana, una società di consulenza leader a livello internazionale come MCTS e uno dei migliori distributori di cucine in Medio Oriente come Elenco riescono a lavorare efficacemente insieme, non ci sono dubbi sul risultato finale, assolutamente straordinario”, ha commentato Chbeir.

Amonti & Lunaris

AMONTI & LUNARIS

Progetto : Amonti & Lunaris 
Categoria : Wellnessresort 
Dove : Cadipietra- Valle Aurina – Alto Adige – Italia
Linea : System 850
Partner : Niederbacher

Ogni giorno il wellness resort Amonti & Lunaris in Alto Adige delizia gli ospiti con piatti sempre freschi preparati al momento. Grazie al team di chef Christoph Stolzlechner, Günther Niederkofler e Matthias Kirchler, l’offerta gastronomica dell’hotel ha raggiunto oggi livelli altissimi.

La giornata inizia con una ricca colazione a buffet con prodotti biologici e prosegue all’ora di pranzo con una selezione di insalate, zuppe, antipasti italiani e torte fatte in casa, disponibili tutto il giorno. Le proposte proseguono la sera con un menu variabile composto da cinque portate e un buffet di dolci. “Tutti i piatti sono fatti in casa con ingredienti di stagione biologici e regionali”, spiega Siegfried Steger, a capo di Lunaris. “Con molta creatività, passione e attenzione ai dettagli, creiamo ogni giorno un menu gourmet alpino-mediterraneo, semplice e leggero, tradizionale e, al tempo stesso, internazionale”.

La richiesta

  • Nata nel 1964 come guest house, la struttura si è trasformata prima in hotel annesso alle piste sportive e, a seguito di ulteriori ristrutturazioni ed ampliamenti, nel centro benessere attuale Amonti & Lunaris. Nel 2018 l’intero complesso alberghiero è stato rinnovato, inclusa la cucina.
  • Il precedente blocco cottura della linea Ambach System 900 installato negli anni ’90, ha garantito grande affidabilità. Con una capacità di 1.000 coperti al giorno, non era più in grado di soddisfare le nuove esigenze della struttura.
  • Il cliente aveva bisogno di cucine solide e robuste che garantissero alta produttività, igiene, sicurezza e i più innovativi livelli tecnologici. Non solo, la cucina doveva avere ampie superfici di lavoro ed attrezzature compatte che non occupassero troppo spazio.
  • La sfida più grande è stata rispettare i 120 giorni messi a disposizione per il completamento dei lavori di ristrutturazione di entrambe le strutture che costituiscono l’hotel, inclusa la cucina e la costruzione di un collegamento attraverso un tunnel sotterraneo.


La soluzione

  • La scelta è ricaduta sulla linea Ambach System 850, altamente performante e a basso consumo energetico.
  • Grazie al design modulare e alla flessibilità, il blocco cottura è stato adattato perfettamente alle esigenze del cliente permettendo di utilizzare lo spazio disponibile in modo ottimale. “La progettazione di una cucina è la base per il successo di un ristorante perché garantisce cicli rapidi e fluidi”, spiega Siegfried Steger. “Siamo assolutamente soddisfatti della soluzione Ambach”.
  • Mentre la vecchia cucina utilizzava il gas, la nuova utilizza tecnologia a induzione.
  • In collaborazione con Prostahl, azienda specializzata nella produzione di mobili in acciaio inox per cucine industriali, buffet, self service, bar, e laboratori, è stato inoltre possibile soddisfare anche gli elevati standard di igiene in cucina.
  • La progettazione, il design e le macchine sono state realizzate da Niederbacher, azienda leader nel settore delle attrezzature per la ristorazione in Alto Adige. “Le tempistiche del progetto, che includevano anche la fase di progettazione, erano estremamente ambiziose e non lasciavano spazio d’azione”, spiegano Hofer e Schöpfer. “Tutto è stato possibile solo grazie al lavoro di team e al perfetto coordinamento di tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Solo grazie ad un’attenta e precisa pianificazione è stato possibile realizzare in così breve tempo questo grande e complesso progetto soddisfando le esigenze del cliente”.

C’EST LA VIE MAI HOUSE SAIGON

C’EST LA VIE
MAI HOUSE SAIGON

Progetto : C’est La Vie – Mai House Saigon 
Categoria : Ristorante 
Dove : Ho Chi Minh – Vietnam
Linea : System 850
Partner : BTInternational (BTI)

Il lussuoso Hotel Mai House a Ho Chi Minh unisce il fascino della storia all’eleganza della modernità.
Sede di eventi glamour, ospita una sala da ballo di ben 500mq e una bellissima piscina con vista mozzafiato.
Al suo interno, il ristorante C’est La Vie è aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena. Offre menu à la carte con piatti che coniugano la cucina vietnamita a quella francese utilizzando sempre ingredienti stagionali.

La vera protagonista è la cucina a vista, vero e proprio cuore pulsante del ristorante. Ospita 144 posti a sedere ed è pensata come un’isola indipendente, utilizzata sia come base d’appoggio per il buffet della colazione, sia come ‘palcoscenico’ per gli chef al lavoro.

La richiesta

  • Lo chef era alla ricerca di una cucina moderna, bella da vedere e in cui tutto fosse organizzato in modo razionale per seguire il naturale flusso di lavoro.
  • La nuova cucina doveva essere a vista. “Volevamo che gli ospiti potessero vedere con i loro occhi gli chef al lavoro”, ha affermato Maximo Ares, F&B manager di Mai House Saigon.
  • “Avevamo bisogno di un’azienda che rispondesse alle nostre esigenze attraverso una soluzione personalizzata e curata in ogni minimo dettaglio”, ha aggiunto Ares.


La soluzione

  • Quando è stata contattata, la società di consulenza internazionale BTInternational (BTI) si è trovata alle prese con un layout già progettato da altri consulenti. “Siamo partiti indentificando una serie di problemi cruciali a partire dai quali abbiamo ripensato il layout per meglio rispondere alle esigenze del cliente”, spiega Le Van Ha, amministratore delegato di BTI.
  • È stata quindi progettata un’isola di cottura della linea Ambach System 850 con piano unico igienico e dotata di una friggitrice, un cuocipasta elettrico, una griglia a gas per barbecue e un wok integrato nel blocco cottura.
  • Rifinito nell’esclusiva gamma colori Ambach, le finiture includono pannelli di controllo colorati, porte e pannelli laterali, manopole di controllo in ottone e un corrimano in ottone. BTI ha anche fornito articoli in acciaio inossidabile su misura per il resto della cucina, tra cui cappe, armadi, lavandini, scaffali e carrelli, nonché attrezzature di refrigerazione come cantine, vetrine espositive, refrigeratori e congelatori.
  • BTI si ha fornito anche tutte le attrezzature da cucina e bar, compresa la cucina principale dell’hotel e la cucina a vista di C’est La Vie seguendo inoltre anche l’installazione e l’assistenza post-vendita. “Non avevo mai lavorato prima con Ambach e Mai House Saigon è stata la location perfetta per iniziare”, ha commentato Le Van Ha.
  • Non poche le sfide affrontate, a partire dal trasporto dell’imponente blocco che doveva essere condotto sino al primo piano dove si trovava il ristorante. “Abbiamo lavorato in sinergia con Ambach per dividere il blocco in piccoli moduli da trasportare in modo più facile e veloce”, ha spiegato Le Van Ha. Solo dopo aver portato il blocco all’interno della cucina, è stata completata la costruzione del muro a chiusura della sala.
  • “Tutte le criticità sono state brillantemente risolte grazie al lavoro di team. “La qualità Ambach parla da sola attraverso i progetti realizzati in tutto il mondo. L’isola di cottura finale è incredibilmente raffinata”, afferma. “La finitura nera opaca abbinata con l’acciaio inossidabile impreziosita dall’ottone è davvero incredibile”, ha concluso Ares.

WOOSONG UNIVERSITY

WOOSONG

UNIVERSITY

Progetto : Woosong Universitá 
Categoria : Universitá 
Dove : Daejeon – Corea del Sud
Linea : System 850
Partner : Daeryung Co. Ltd.

L’istituto Paul Bocuse presso l’’Università di Woosong, in Corea del sud, è noto in tutto il mondo come nome di eccellenza per la formazione nel mondo dell’ospitalità e della ristorazione.

Dalle classiche tecniche di panetteria e pasticceria francese alle lezioni teoriche sulla gestione di un ristorante, l’organizzazione didattica dell’istituto è pensata per fornire ai suoi studenti tutte le competenze e gli strumenti necessari per avere successo nelle strutture alberghiere di tutto il mondo.

Per il rettore dell’università Katsuto W. Sandifer due fattori rendono l’Instituto Paul Bocuse una delle migliori scuole di cucina a livello mondiale. “Le lezioni sono tenute in inglese da insegnanti provenienti da tutto il mondo e con molti anni di esperienza alle spalle. Sono loro a formare la futura generazione di professionisti del settore”, ha aggiunto Sandifer.

La richiesta

  • Le esigenze di una cucina didattica sono ben diverse da quelle della cucina di un ristorante o di un hotel.
  • Una delle caratteristiche imprescindibili per una scuola di cucina è sicuramente la flessibilità. “Solitamente in una cucina normale ci sono postazioni diverse con attrezzature ad hoc per i diversi tipi di preparazioni”, spiega Sandifer. In una cucina didattica, invece, gli studenti devono essere in grado di preparare qualsiasi tipo di piatto ovunque”.
  • Anche la sicurezza e l’igiene erano fattori da non trascurare. Per Woosong, l’obiettivo era infatti quello di avere una cucina non solo estremamente performante, ma che assicurasse anche il rispetto di tutte le più severe norme igieniche.


La soluzione

  • La società Daeryung Co. ha supportato l’università nella realizzazione del progetto scegliendo Ambach, brand all’altezza delle alte aspettative ed esigenze della scuola.
  • Per l’azienda si è trattato di una grossa sfida perché bisognava fornire le migliori attrezzature per una delle più famose scuole di cucina al mondo dove si formano gli chef del futuro.
  • Per i tre laboratori dell’istituto che si sviluppano in circa 380 mq di spazio, Ambach ha fornito delle isole di cottura della linea System 850 personalizzate con piani unici da 3mm. Ogni isola è dotata di una serie di apparecchiature come griglie, salamandre, piani cottura a induzione, cuocipasta e friggitrici.
  • Una delle difficoltà più significative era lo stretto passaggio che conduceva alla cucina dell’Istituto. Per ovviare all’inconveniente, ogni isola Ambach doveva essere smontata per essere trasportata per poi essere riassemblata direttamente in cucina.
  • La flessibilità della soluzione è andata ben oltre le aspettative. I piani cottura a induzione permettono agli studenti di avere postazioni di lavoro ideali per imparare e partecipare a corsi e seminari. Non solo. Ambach ha fornito anche isole di dimensioni diverse in funzione dello spazio disponibile nelle varie aule contribuendo, così, a massimizzare lo spazio e l’efficienza.
  • Il progetto è stato completato in più di un anno e mezzo. “Siamo estremamente soddisfatti dell’aspetto, l’ergonomia e facilità d’uso e pulizia delle nostre cucine Ambach, ha dichiarato Sandifer.
  • Inoltre, la perfetta collaborazione tra l’università, Daeryung e Ambach è stata la chiave del successo.

LE CANARD

LE CANARD

Progetto : Le Canard
Categoria : Ristorante
Dove : Amburgo – Germania
Linea : System 850
Partner : Chefs Culinar

Le Canard Nouveau è una delle tappe d’obbligo per i buongustai in Germania. Collocato in un imponente edificio di forma rotonda a firma dell’architetto Meinhard von Gerkan, offre una vista mozzafiato sul fiume Elba. Premiato con una stella Michelin nel 2006 sotto la direzione del famoso chef Ali Güngörmüs, il ristorante ha subito un incendio che ha portato alla temporanea chiusura e alla successiva ristrutturazione totale.
Nella primavera del 2019, Le Canard Nouveau ha finalmente riaperto presentandosi con un design rinnovato, semplice ed elegante al tempo stesso.
Oggi il ristorante porta la firma di Norman Etzold, ex chef una stella Michelin del Palais Hansen Kempinski di Vienna. La sua cucina utilizza ingredienti stagionali sempre freschi, “così i piatti sono anche facili da spiegare agli ospiti”, afferma.

La richiesta

  • Dopo l’incendio, la cucina doveva essere completamente rinnovata tenendo conto della necessità di adattare l’arredamento esistente in funzione del limitato spazio disponibile.
  • “Inizialmente era stato deciso di spostare le pareti e costruire un’enorme cucina ma, dopo l’incendio, non è più stato possibile. Era necessario trovare un partner in grado di aiutarci a sfruttare al massimo lo spazio disponibile”, ha dichiarato Etzold.
  • Per portare avanti il progetto, Le Canard si è avvalso della collaborazione della società di distribuzione Chefs Culinar.
  • Dopo una serie di ricerche, la scelta è caduta su Ambach, l’unica in grado di soddisfare gli elevati standard di tecnologia e flessibilità necessari per rispondere alle esigenze del ristorante.


La soluzione

  • La soluzione proposta da Ambach è un blocco su misura della linea System 850, che ha permesso di sfruttare in modo ottimale lo spazio disponibile tenendo conto delle esigenze dello chef.
  • Proprio la grande flessibilità di Ambach ha permesso di progettare la cucina con la massima precisione. Lo chef aveva le idee molto chiare su come disporre le attrezzature. “Il forno deve essere collocato in un preciso punto e la disposizione dei piatti deve essere la stessa che avevo in precedenza”, spiega Etzold.
  • Per garantire velocità e massima produttività in cucina, la disposizione delle attrezzature e delle postazioni di lavoro lungo il blocco cottura è stata pensata in modo ottimale per ridurre i percorsi e permettere al personale di lavorare in modo efficace ed ergonomico.
  • Non solo ottimizzazione degli spazi e massima funzionalità. Il blocco Ambach è a vista e con profili curati nei minimi dettagli.
  • Di colore nero, “non ha spigoli vivi, ha und design molto ricercato”, afferma Etzold. “Inoltre, con il logo del ristorante sulla parte frontale, è davvero perfetto”, ha aggiunto lo chef.

ATLANTIS SANYA

ATLANTIS SANYA

Progetto : Atlantis Sanya
Categoria : Hotel 
Dove : Hainan – Cina
Linea : System 850
Partner : Angles n Curves & Ali Chinae

Atlantis Sanya ad Hainan è uno dei resort più grandi di tutta la Cina. Di proprietà del gruppo cinese FOSUN e gestito da Kerzner International, che controlla anche il più ‘vecchio’ Atlantis The Palm di Dubai, è sicuramente unico nel suo genere.
Basato sul tema “La città perduta di Atlantide”, si sviluppa a forma di vela e ospita 1.314 camere, di cui cinque sfarzose suite sottomarine, il parco acquatico Aquaventure a tema Atlantide, uno dei più grandi acquari all’aperto al mondo, e 21 ristoranti, tra cui il primo Bread Street Kitchen e Bar a firma Gordon Ramsay della Cina continentale, due locali aperti tutto il giorno e un ristorante sottomarino.

La richiesta

  • Per ampliare ancora di più la già ampia offerta gastronomica, è stato necessario rinnovare la cucina. Dopo dieci anni di utilizzo intenso, anche se con minima manutenzione e significativi risparmi per il resort, era comunque giunto il momento di rinnovare le attrezzature Ambach.
  • “Per tutte le cucine a vista volevamo creare qualcosa di innovativo e che desse l’effetto ‘wow’”, ricorda Acker So, il direttore di Angles n Curves, società di consulenza che ha guidato il team di progettazione. “Inoltre, considerando i costi operativi, di acquisto delle materie prime, di gestione del personale e gli investimenti in attrezzature, abbiamo dovuto pensare a massimizzare la produttività”, ha aggiunto So.
  • “Un requisito fondamentale di cui tener conto nella progettazione della cucina era far sì che gli ospiti potessero vedere gli chef lavorare”, afferma Laval. “In cucina c’è molto spazio e tutto è posizionato correttamente, ma la cosa più importante è la straordinaria esperienza da offrire all’ospite”.


La soluzione

  • Vista la positiva collaborazione in passato tra Angles n Curves e Ali China, il distributore di Ambach in Cina – per progetti come Marriott, Hilton, IHG e Hyatt – è stato subito chiaro che il marchio altoatesino avrebbe avuto un ruolo chiave anche per Atlantis Sanya.
  • Il ristorante Saffron All Day Dining ha otto postazioni di cucina a vista che servono piatti occidentali e asiatici, preparati ad hoc per ogni ospite. È dotato di due blocchi cottura della serie System 850; uno di questi è la prima postazione grill Ambach in Cina.
  • La più grande sfida è stata integrare attrezzature occidentali e orientali in un unico blocco custom System 850. Grazie alla collaborazione tra l’ufficio progettazione Ambach e i fornitori locali, il risultato finale è un perfetto mix tra i due elementi.
    Il blocco comprende un cuocipasta a gas, una salamandra, una griglia a carbone, un wok cinese e una plancha elettrica.
  • “Proprio come in qualsiasi progetto di queste dimensioni, abbiamo dovuto affrontare diverse sfide, tutte superate grazie a una combinazione perfetta di pazienza, esperienza, lavoro di squadra e comunicazione efficace. Il risultato è straordinario”, conclude Laval David Laval, alla guida delle strutture ricettive di Atlantis Sanya.
  • La stretta collaborazione tra il cliente, la società di consulenza è stata fondamentale per raggiungere un risultato di altissimo livello. Quando Atlantis Sanya ha aperto nella primavera del 2018, lo ha fatto con la soddisfazione di tutti i partner coinvolti.

SPAZIO NIKO ROMITO

SPAZIO
NIKO ROMITO

Progetto : Spazio – Niko Romito 
Categoria : Ristorante e Bistrot
Dove : Roma – Italia
Linea : System 850
Partner : Grandimpianti Ali

Spazio Roma è un locale versatile e multifunzionale che porta la firma dello chef stellato Niko Romito.
Collocato nel cuore del famoso quartiere Parioli nella Capitale, rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Pur in linea con ‘Spazio’, il format di ristorazione creato nel 2013 dallo chef, il locale si distingue dai suoi ristoranti di Milano e Rivisondoli in Abruzzo grazie alla combinazione unica di due anime: il ristorante ‘Spazio’ e ‘Pane e Caffè, ovvero l’area adibita a panetteria, caffetteria e cocktail bar, aperta tutto il giorno, da mattino a sera.
Romito propone una cucina autenticamente italiana che interpreta la tradizione in chiave moderna e orginale, puntando a leggerezza, autenticità dei sapori e ricercatezza. “Cerco di offrire agli ospiti dei miei locali, e di Spazio Roma in particolare, un’esperienza gastronomica autentica, fatta di sapori autentici e di piatti gustosi, a volte anche molto semplici come il pane, tutti realizzati sempre con la massima qualità”, afferma Niko Romito.

La richiesta

  • Italia Cibum, società proprietaria di Spazio Romito, aveva bisogno di ristrutturare l’intera area destinata al locale. Si trattava di un luogo piuttosto atipico e difficile da sviluppare da un punto di vista architettonico. Non era un edificio storico, né un posto con caratteristiche particolari. Per questo, era necessario ripensarlo in toto proponendo anche un stile che gli conferisse personalità e carattere.
  • La più grande sfida nella realizzazione di questo progetto era la necessità di combinare nello stesso spazio varie tipologie di ristorazione riuscendo a creare atmosfere diverse lungo l’intero arco della giornata. Per questo, oltre agli arredi, alle luci e ai materiali utilizzati, un ruolo da padrone lo avrebbero giocato sicuramente la cucina e le attrezzature fornite, che dovevano garantire massima flessibilità e prestazioni sempre al top.
  • Lo chef aveva esigenze e richieste molto precise per la sua cucina. Pur in uno spazio limitato, doveva essere ben organizzata e includere tutto quanto necessario per realizzare un servizio veloce e articolato destinato a un centinaio di coperti totali, suddivisi tra ristorante e bistrò.


 La soluzione

  • Per seguire il progetto, Italia Cibum ha creato un tem di lavoro costituito da Studio Triplan, la società di architettura che ha curato il design del locale e Grandimpianti Ali, azienda specializzata in progetti chiavi in mano nel mondo della ristorazione professionale.
  • Gli imponenti lavori di ristrutturazione sono durati da settembre 2017 a gennaio 2018 e, nel progetto finale, sono stati creati due piani distinti, ovvero:
    – piano interrato in cui sono collocati: la dispesa, l’area preparazione pasti, la zona lavaggio, il laboratorio di panificazione   pasticceria;
    – piano terra: destinato a ospitare la cucina principale a vista al servizio del ristorante, una seconda area lavaggio insieme   al bistrò e al laboratorio di panetteria collocati all’ingresso.
  • “Per la cucina abbiamo proposto Ambach perché era assolutamente la scelta migliore per soddisfare tutte le esigenze dello chef”, ha commentato Alessandro D’Andrade, direttore commerciale di Grandimpianti. È stato proposto, così, un blocco cottura custom della linea System 850 con monopole inox minimal design e finiture RAL di colore nero opaco scelte dallo chef. Si tratta di una cucina completa: il blocco è dotato infatti di piani a induzione, fry top con piastra in compound, cuocipasta e friggitrice, tutti integrati in un piano unico igienico con 4 angoli raggiati.
  • Il piano unico è stato suddiviso in due pezzi e sagomato poi su misura in modo tale da inglobare una colonna esistente in cucina. Inoltre, nel camino centrale è stata fissata una griglia posa pentole ed un supporto per salamandra.
  • Per ovviare al problema dello spazio è stato prima portato il blocco cottura nel locale e, successivamente, è stata creata la cucina attorno. Quest’ultima è stata realizzata interamente su misura ed è organizzata con diverse aree di preparazione che seguono il flusso di lavoro degli chef.
  • Spazio Roma rappresenta sicuramente un progetto importante proprio per la peculiarità intrinseca del locale. Grazie all’ottimo lavoro di squadra tra Studio Triplan, Grandimpianti e Ambach, il risultato finale è sotto gli occhi di tutti: una cucina performante e bella da vedere all’interno di un locale dal design curato in ogni dettaglio.